La raccolta del DNA come strumento per la ricerca genealogica

L’importanza della ricerca genealogica e del DNA

Chi sono? Da dove vengo? Chi erano i miei antenati? Queste sono alcune delle domande che in tanti ci poniamo per avere un quadro certo del nostro essere, per meglio comprendere le origini del nostro carattere e della nostra personalità. Sono solo le nostre attitudini a determinare le nostre scelte, o sono il frutto di impegni, passioni e ricerche dei nostri predecessori? Noi siamo quello che i nostri genitori e i nostri nonni ci hanno tramandato, un insieme di caratteri ereditari che ci rendono unici e speciali, diversi l’uno dall’altro.

Questo è ciò che dobbiamo tenere presente in ogni occasione, una sorta di mantra da ripetere sempre anche quando ci sentiamo in difficoltà e non sappiamo come affrontare il futuro. Alcuni fatti vengono tramandati anche a voce dai nonni o i parenti più anziani, ma altri, purtroppo, vengono dimenticati. Per saperne di più su tutto quello che concerne il nostro passato e per meglio gestire il nostro futuro, è bene effettuare un’accurata ricerca genealogica.

Un approfondimento dettagliato permette di ricostruire meglio ogni evento del passato che riguarda i nostri nonni e tutti i membri della nostra famiglia, anche quelli più interessanti e nascosti. I luoghi, le date più importanti, i mestieri ci consentono di comprendere meglio la vita dei nostri antenati e ricostruire meglio il nostro albero genealogico. Il nostro DNA è importante e come si evince dall’articolo pubblicato lo scorso anno sul sito dell’Ansa è possibile anche effettuare dei grandi passi avanti nella medicina personalizzata, grazie alla diagnosi di malattie sino ad ora difficilmente riconoscibili.

Come ricostruire il proprio albero genealogico

La ricostruzione delle proprie generalità più remote non richiede grandi sforzi, infatti, tramite dei piccoli step si può raccogliere il DNA e stabilire le proprie origini. Per ricostruire fedelmente il proprio albero genealogico, oggi molte persone si affidano ai test, un metodo sicuro capace di eliminare ogni tipo di limite, uno strumento sicuro che, utilizzato insieme ai metodi tradizionali può essere molto efficace.

Prima di effettuare il test è bene informarsi dai parenti più anziani per carpire da loro le informazioni come cognomi, luoghi e date, perché ogni tipo di notizia può essere, se pur non del tutto certa, valida per lo studio. La gente anziana è preziosa in questo percorso, perché possiede tutti i requisiti giusti per aiutare chiunque a ricostruire il proprio albero genealogico. Loro sono una specie di memoria storica vivente, perché, magari inconsapevolmente, sono in grado di fornire tante informazioni utili.

A volte è sufficiente anche solo un ricordo, se pur sbiadito, per risalire nel tempo e l’ascendenza da parte del proprio padre può risultare la più semplice ed anche la meno costosa e veloce, in quanto, se si è fortunati, si potrebbe subito arrivare a delle conclusioni importanti. Se il nonno paterno è ancora in vita, grazie a lui si può risalire ai nomi dei suoi genitori, dei suoi nonni e dei suoi bisnonni. Se il nonno del proprio nonno aveva la passione per la pittura, sarà più facile comprendere il perché si possiede una certa indole piuttosto che un’altra.

Ogni generazione ha una coppia di antenati e con essi è possibile risalire anche ad epoche molto remote, sempre però in base alla disponibilità dei documenti, come fotografie, lettere e anche pagelle scolastiche. Questo tipo di ricerca, basata sulla discendenza da parte del proprio genitore, permette di andare indietro nel tempo affrontando una spesa minima.

La ricerca dei documenti per un albero genealogico completo

Una ricerca molto minuziosa e particolareggiata consente di scoprire l’identità di tutti gli antenati, non solo quelli legati al proprio padre. In questo si aggiungono anche cugini, zii, fratelli delle generazioni passate ed avere un quadro molto completo. Le risposte ai propri dubbi e domande in questo modo possono essere più immediate, perché si ha la possibilità di comprendere meglio come nel tempo la famiglia si è evoluta anche attraverso i matrimoni, i luoghi in cui hanno vissuto e le professioni svolte.

Sarà più facile comprendere il perché di tante problematiche che possono essere fonte di insicurezze e perplessità. Perché ho avuto fortuna in questo campo, perché desidero vivere in questo posto, perché mi piace tanto la musica, sono solo alcuni dei dubbi che potranno essere chiariti più facilmente. Questo tipo di ricerca richiede più tempo e un investimento più oneroso, pertanto, prima di decidere se effettuarla o meno, è bene stabilire un limite d’epoca oltre il quale non andare.

È bene sottolineare che la ricerca genealogica, non è solo legata ad una mera indagine storica, ma a volte è dettata da motivazioni diverse, quali la ricerca della propria origine per la richiesta della cittadinanza. Una tale ricerca può richiedere testimonianze utili anche per pratiche religiose e legali, pertanto, prima di svolgerla è bene considerare in maniera ottimale le proprie condizioni economiche, in quanto la spesa potrebbe risultare molto onerosa.

La ricerca del DNA: una scienza che premia

Come si evince dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera scritto da Alessandro D’Avenia, lo studio del DNA porta sempre buoni frutti, infatti, l’ultimo vincitore del Premio Nobel per la medicina 2022 è Svante Pääbo, fondatore della paleogenetica, scienza che studia, grazie a reperti antichissimi, il DNA dei nostri antenati.

Il grande biologo svedese, è riuscito, attraverso studi accurati del DNA, a ricostruire la parentela tra il genere Homo e quello Denisova, specie scoperta proprio dal grande studioso e ricercatore. Ma come è possibile effettuare un test del DNA? Quali sono le procedure? Esistono tre diversi tipi di test da poter effettuare per risalire alle proprie origini e ricostruire un vero albero genealogico. Il primo è denominato test del DNA autosomico, in quanto può essere effettuato sia da maschi che da femmine e può dare la corrispondenza del DNA sino a 5 e 6 generazioni da entrambi i lati della famiglia, sia materni che paterni.

Il test del YDNA può essere svolto solo dall’uomo, perché viene utilizzato proprio per riconoscere il cromosoma Y, quello cioè che si tramanda da padre a figlio. Questo tipo di test permette di conoscere molte generazioni passate ed inoltre, può stabilire con certezza la paternità, nell’eventualità in cui, essa sia fonte di dubbio.

Il test del mtDNA, infine, può essere effettuato sia da uomini che da donne, ma è in grado di stabilire solo la genetica materna. Il test è molto utile qualora ci siano delle insicurezze relative alla famiglia materna, anche se produce un margine di errore più elevato rispetto al test relativo ai cromosomi paterni. Ricercare il proprio DNA è una scienza che appaga, in quanto la conoscenza di ciò che è stato, di chi ci ha preceduto, aiuta ad affrontare con maggiore serenità il presente.

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